L’hotel del futuro? Trasparente, sferico, riciclabile. Con vista sulla via Lattea

Una stanza-bolla di Bubble Tree

Una bolla trasparente dalla suggestiva atmosfera fantascientifica, quasi un’astronave atterrata sul nostro pianeta: è un’ idea di Rudolph Palladino, che sul suo terreno, pensato per ospitare cottages e chalet, ha voluto anche alcune camere speciali, con vista garantita sul cielo stellato. Siamo a “Les cottages du parc“, in Francia, nella regione del Nord-Passo di Calais, nei dintorni di Roubaix, cittadina francese nota per una celebre corsa ciclistica.

Una delle Bubble Rooms di Rubaix

Le bolle sono pressurizzate, quindi non necessitano di ulteriori supporti e mantengono la piacevole forma arrotondata che le contraddistingue; le pareti sono in tela trasparente semirigida, riciclabile, la temperatura viene mantenuta costante grazie a un termostato e l’illuminazione cambia a seconda dello stato d’animo: si può scegliere rosa, rosso, blu, verde… secondo Palladino, però, “la scelta migliore è spegnere tutto, e contemplare le stelle“. Le bolle si trovano alla fine di una serie di sentieri illuminati, nel cuore del parco, per garantire privacy a chi decide di soggiornarvi.

Una delle bubble rooms di Roubaix
Le tariffe partono da circa 130 euro a notte, una cifra non di molto superiore a quello di una camera tradizionale. Sono sempre di più i turisti attratti dalla formula di un contatto con la natura filtrato da comfort a cinque stelle (tv al plasma e vasca idromassaggio nel mezzo del bosco) – anche e soprattutto quelli cheBubble room con Jacuzzi non si sono mai sperimentati nel campeggio.

I turisti arrivano da Parigi, dal Belgio, dall’estero, ma il 90% dei miei clienti vive in zona. La bolla è un’occasione per cambiare aria e rilassarsi a pochi passi da casa“, spiega Palladino: quasi una rapida terapia, una full immersion nella natura contro traffico e pressioni metropolitane, senza allontanarsi troppo.

L'interno di una delle bubble rooms di Roubaix

D’altronde, anche se molto gradevole e ben presentata, questa non è la prima iniziativa del genere in Francia (l’unica a Nord di Parigi, ma ce ne sono altre, specialmente nella zona della Loira, spiega l’imprenditore.)

Il sito insolithome.com, vera e propria miniera di alberghi particolari, tra tende, chalet, igloo, tree houses, presenta una “bolla” simile, situata all’interno di un parco alberato di 15mila metri quadri e affittata con tanto di telescopio compreso nel prezzo.
Le bolle proposte da Attrap’Rêves – catturasogni – nascono in Provenza, nei pressi del villaggio di Allauch (Bouches-du-Rhône), dall’idea di una famiglia del luogo.

Bubble ZenCiascuna  ha un diametro di 4 metri e un’altezza del soffitto di tre metri, contiene un letto king size, un sistema di ventilazione che garantisce un ricambio costante dell’aria; le pareti sono in PVC riciclabile, rinforzato per non riscaldarsi eccessivamente con l’esposizione al sole. Le decorazioni e i servizi cambiano da bolla a bolla e da pacchetto a pacchetto, ispirandosi a temi diversi: atmosfere orientali, arredamento romantico per le coppie in viaggio di nozze, materiali naturali ed ecologici, e così via.

Sia le bolle di Roubaix che queste ultime sono realizzate dalla stessa ditta: la Bubbletree, fornitrice anche di Nuit Nature, che propone ad esempio non solo il pernottamento, proprio di fronte al Monte Bianco, ma anche la risto-bolla per il pranzo e la cena.

Bubble Hotel a RoubaixInizialmente sperimentata come casa sugli alberi, la bolla è stata efficacemente trasportata a terra: si parte dai modelli più essenziali, adatti a deserti, spiagge e paesaggi spettacolari, come la Cristal Bubble, per arrivare alla Bubble Room, una sfera superaccogliente, più spaziosa, semiammobiliata, che garantisce minore visibilità dall’esterno: una volta distesi sul letto, oltre 240° di struttura restano inaccessibili a eventuali occhi indiscreti.

Iniziano a nascere anche le “ville nomadi” Bubble Lodge per famiglieper famiglie o gruppi, come la BubbleLodge, destinata ad accogliere più persone, con una bolla più piccola da utilizzare per i bambini o come stanza aggiuntiva.
Tra i possibili usi di queste strutture, infatti, c’è l’utilizzo come spazio multifunzionale per tutto l’anno, o come location suggestiva, economica e flessibile per gli eventi più disparati, dai seminari alle presentazioni di nuovi prodotti, dai team building a party, dall’allestimento di catering per set di film ai rinfreschi per serate o feste di matrimonio (in quest’ultimo caso la bolla da scegliere è la suite nuziale, con una mezza sfera trasparente e una opaca).

Al di là dei materiali scelti, l’idea potrebbe essere sviluppata, oltre che per un nuovo modello di ospitalità, anche in direzione della riqualificazione di spazi urbani, come fanno gli architetti del Gruppe für Architektur und Städtebau di Berlino con le loro strutture temporanee gonfiabili, in grado di rendere piacevoli e fruibili zone periferiche altrimenti piuttosto inospitali.

La Risto-bolla


Secondo il designer Pierre Stéphane Dumas la forma sferica (non a caso simbolo di perfezione nella Grecia antica) comunica immediatamente un senso di bellezza, comodità e benessere, e la “bolla” serve a dissipare ogni tipo di preoccupazione riguardo al mito della ‘notte sotto le stelle’ spartana e vagabonda, e permette “un rapporto privilegiato con la natura e il paesaggio, un sogno da cui restano fuori zanzare, pollini e allergeni” (verrebbe comunque da domandarsi se tutti questi filtri non siano eccessivi…).

Bubble hotel con vista sul Monte Bianco

Il motto di Bubble Tree, comunque, resta quello di offrire soluzioni innovative senza perdere di vista tre punti principali: prossimità con la natura, minimo impatto ambientale, integrazione con il paesaggio e con gli aspetti socio-economici del territorio.

Bolla con vista sul Monte BiancoSe le strutture mobili lussuose e confortevoli, ma immerse nella natura, sono diffuse in alcune zone turistiche australiane e africane (ma anche in Canada, vedi l’igloft) la Francia si dimostra un paese all’avanguardia per quanto riguarda l’ospitalità leggera: alcuni esempi sono le case sugli alberi di Les Ecotagnes (da circa 150 euro a notte) o il glamping di LeCamp, complesso ben rodato nato nel 2007 come piccola impresa a gestione familiare, esattamente come le bolle di Attrap’Rêves.

Bubble Room a Roubaix

Crystal Bubble in spiaggia
Crystal Bubble nella foresta

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