Le città e il turismo digitale

La “Cultura e Turismo: l’Emilia-Romagna e il Sistema Paese” è il tema dell’incontro che si è tenuto il 9 gennaio a Bologna, nella biblioteca dell’Archiginnasio, cuore identitario della città. Promosso dai comuni di Bologna e Ferrara e organizzato da Arte libro in collaborazione con Bologna Welcome e Associazione Start up Turismo, è stato l’occasione per fare il punto sulle necessità della nuova e contemporanea economia turistica, alla presenza del Ministro Dario Franceschini. Ha aperto i lavori Virginio Merola, il Sindaco di Bologna e della Città metropolitana di Bologna ed è intervenuto il neo assessore al turismo della regione Emilia Romagna, Andrea Corsini.

Oltre alla tavola rotonda “Cultura e Turismo: l’Emilia-Romagna e il Sistema Paese” che ha occupato la mattinata, i due workshop in calendario nel pomeriggio hanno affrontato due temi particolarmente attuali: il primo strettamente connesso alle trasformazioni tecnologiche dal titolo “Le città ed il turismo digitale” e il secondo, all’ opportunità offerte dal nuovo assetto territoriale ai fini di una attività di promozione bottom up dal titolo “La Città Metropolitana e l’Appennino Bolognese. La promozione del territorio condivisa.”

Mentre Bologna ha presentato anche la candidatura per il riconoscimento UNESCO dei portici di Bologna, gli assessori al turismo di alcuni dei maggiori comuni turistici dell’Emilia Romagna – Ferrara – Rimini – Parma – Modena- hanno illustrato i rispettivi piani di sviluppo del turismo nei territori di competenza, nell’ottica di un adeguamento al cambiamento indotto dalla digitalizzazione in tutto il settore. Punti di partenza molto diversi per ciascuno degli intervenuti ma sostanziale accordo sulle leve per promuovere l’Italia come sistema Paese:

  • moltiplicare l’offerta turistica rendendo anche i luoghi più accessibili;
  • potenziare la digitalizzazione del settore di cui l’Art Bonus è solo un primo passo;
  • migliorare la qualità dell’ospitalità anche attraverso nuove professionalità e scuole di formazione in ambito turistico.

L’intervento del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e turismo, Dario Franceschini, ha concluso i lavori della mattina. Le misure e le novità messe in atto dal Ministero negli ultimi mesi, oggetto della sua comunicazione, hanno riguardato il decreto Art Bonus, ma anche il riordino delle Soprintendenze -premessa fra l’altro per la pubblicazione del bando internazionale per la ricerca dei 10 direttori per i 10 tra più importanti musei di Italia-. Più che soddisfacente l’andamento dei visitatori dei musei a seguito della nuova politica  dei prezzi e l’introduzione della gratuità ogni prima domenica del mese.

La digitalizzazione, tema al centro dell’agenda del Ministro, è stato l’oggetto del workshop, “ Le città ed il turismo digitale” in programma nel pomeriggio e organizzato con l’Associazione Start up turismo. Vi hanno preso parte, l’Università di Bologna, start up turistiche e operatori del settore.

La scelta di questo argomento, ha rappresentato una opportunità per i presenti di conoscere esperienze particolarmente innovative che danno una risposta concreta alle sfide che il digitale lancia alle destinazioni circa il modo di fruire dei luoghi ma anche delle informazioni da rendere disponibili prima e durante la visita. Ma è soprattutto all’andamento del mercato online -è in rapida crescita e in particolare lo è quello dell’e-ecommerce turistico che in Italia rappresenta una importante fetta del tutto-, a cui le destinazioni devono prestare attenzione.

Secondo i dati forniti dal Politecnico di Milano  il fatturato dell’e-commerce turistico in Italia raggiunge il 40%, e la stessa fonte,  ha stimato per il 2014 il mobile commerce degli italiani sui 340 milioni, cioè +40% rispetto all’anno precedente.

ecommerce 1Nonostante il digital divide che caratterizza ancora il nostro Paese ci sono già molti prodotti, realizzati in gran parte da start up digitali turistiche, sia per le destinazioni che per i viaggiatori. Sono strumenti utili a migliorare l’esperienza dei turisti spesso più digitali dei luoghi che visitano. Tra le imprese attive nel settore che hanno raccontato la loro esperienza e la loro attività nel corso dell’incontro, erano presenti tra le altre Poistory , che ha ideato e sviluppato una piattaforma con uno storytelling game per stimolare a scoprire posti minori attraverso il racconto di chi li ha visitati, Tripsy che usa il digitale come luogo di incontro tra locali e visitatori per far condividere i segreti nascosti dei luoghi, Bizzeffe  che ha creato sulla rete un  marketplace per operatori  e turisti, dove ogni agenzia o tour operator che crea prodotti turistici di nicchia può aprirsi al mercato estero, e its4kids   che aggrega tutta l’offerta ricettiva adatta a chi viaggia con bambini. Nata con lo scopo di dare ai locali informazioni sempre aggiornate sulle attività della città in cui vivono, Città Digitale ha illustrato come il loro prodotto possa essere utili anche ai turisti:  i locali e i visitatori fruiscono degli stessi spazi, anche negli stessi momenti e dunque informare i cittadini è informare anche i visitatori.

Marco Gaiani dell’università di Bologna ha illustrato il progetto 3D dei portici di Bologna, candidati a patrimonio dell’UNESCO e le difficoltà che hanno affrontato per creare un modello virtuale, data la particolare configurazione architettonica e l’estensione dei portici stessi.

Il workshop “La Città Metropolitana e l’Appennino Bolognese. La promozione del territorio condivisa”, ha avuto come focus la definizione di una strategia di promozione turistica condivisa di tutto il territorio montano bolognese e i rapporti con l’area metropolitana. Tante sono le declinazioni in prodotti turistici delle risorse della città metropolitana: turismo della memoria e della pace, terme e benessere, turismo archeologico, la neve e la sua nuova fruizione, enogastronomia, trekking e percorsi di crinale, giacimenti culturali, vie delle acque.

Renderli tutti parte di una strategia condivisa di promozione, sarà la chiave di volta per tutti coloro che operano su questo territorio. Anche per questo, la presenza a questo incontro di numerose istituzioni, tra cui unioni di comuni e rappresentanti di APT, è stata importante e testimonia l’intenzione comune di operare in questa ottica.

 

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