Il brivido dell'hotel a cielo aperto (La Repubblica)

Via: La Repubblica
di Lara Gusatto

“Questa stanza non ha più pareti ma alberi”, cantava un Gino Paoli innamorato, ma quella sensazione è anche una realtà, un’esperienza indimenticabile da vivere in alcuni strutture recettive. Dimenticatevi i campeggi, nella lista stilata da concierge.com compaiono hotel da mille e una notte dove rimirare il cielo distesi in lenzuola di seta o cotone egiziano, circondati dal lusso e da un panorama mozzafiato. Attenzione però, non solo l’albergo, ma anche il prezzo è stellare.

Ascoltare i coyote nel deserto dello Utah.  Rimirare la Luna che si staglia sugli altopiani mentre i coyote ululano in lontananza. All’Amangiri Resort 600 acri di scenario unico e esclusivo, vicino al Parco Nazionale Grand Staircase-Escalante nella zona dei canyon americani dello Utah meridionale. Passeggiate a cavallo, giri in kayak sul lago Powell, o una giornata di trattamenti nella spa, al resort c’è proprio tutto  comprese le Pool Suite stanze con piscina privata e “sky terrace” (terrazza del cielo) dotate di un letto per il relax giornaliero o l’osservazione stellare notturna.  Suite a partire da 1500 a 3500 dollari.

Come Tarzan e Jane in Sudafrica. All’inizio è stato un rifugio improvvisato da Guy Aubrey Chalkley (il fondatore della riserva privata Lion Sands) per scappare dagli animali selvaggi. Poi si è trasformato nella casetta sull’albero per la figlia e infine in una piattaforma per fotografi. Ma col tempo è stata dotata di alcuni comfort e di un letto. Ora è una camera costruita su un albero di 500 anni con una vista esclusiva sulla savana. Gli ospiti possono cenare nella “tree house” e poi rimangono da soli accompagnati dai rumori della savana e dal cielo stellato dell’emisfero sud, equipaggiati con repellenti anti zanzare, torce e una radio.  La stanza sull’albero si trova nella Lion Sands Private Game Reserve, all’interno della Sabi Sands Private Game Reserve in Sudafrica a due passi dal Parco Nazionale Kruger, dove è possibile avvistare tutti i Big 5. Per una notte sulla Tree House (massimo due persone) il costo è di 254 dollari

Tra le star californiane. Dalla terrazza dell’attico del resort messicano Las Ventanas al Paraíso , a Los Cabos, sulla penisola californiana, si ha una vista a 180 gradi dell’Oceano. Il letto è king-size, la brezza e la sabbia sono soffici, le acque cristalline e il cielo terso e luminoso. Inoltre le camere sono dotate di vasca idromassaggio, piscina privata, caminetti e… visto che in questo paradiso si può godere di un meraviglioso cielo stellato hanno pensato bene di munire ogni camera con telescopio e guida alle costellazioni. Le suite vanno dai 1600 ai 3780 dollari.

Un sonnellino nella foresta di eucalipti. A circa 120 chilometri a sudovest di Sydney, nella foresta del parco nazionale delle Blue Mountains, si trova il Blue Mountains Safari Private, una riserva privata dove è possibile dormire sotto le stelle circondati solo dagli alberi di eucalipto, ascoltando l’urlo del dingo, i rumori dei pappagalli dei kookaburra e delle aquile, e naturalmente ammirare i canguri che si abbeverano al fiume la sera. La sistemazione è in uno swag australiano (un sacco a pelo con materassino), ma in una versione deluxe sopraelevata con un bel materasso spesso, lenzuola 100% cotone, piumino per le notti più  fredde ed un’ampia scelta di cuscini. Perché la natura selvaggia va bene, ma se si può ammirare la Croce del Sud  circondati dal comfort è meglio. Il costo di una doppia (2 swang)? 1317 dollari.

Pioggia di meteoriti in Italia. In un resort a 5 stelle immerso nelle colline della Franciacorta, a Erbusco (Brescia) a pochi minuti dal Lago d’Iseo  è possibile alloggiare in una stanza all’ultimo piano della Torre del Lago, cenare nel ristorante del grande chef Gualtiero Marchesi e con un semplice click far sparire il soffitto della camera da letto e ritrovarsi a rimirar le stelle. Impossibile? Non nella Suite Cabriolet de L’Albereta dove semplicemente premendo un pulsante è possibile far scorrere il tetto su rotaie invisibile e lasciare che il cielo entri nella stanza. Va da sé che il periodo più affollato è quello di agosto a cavallo del decimo giorno del mese: San Lorenzo. Durante l’annuale passaggio delle Perseidi, la pioggia meteorica che ne consegue dà vita allo spettacolo delle stelle cadenti e sì sa che per ogni stella avvistata un desiderio sarà esaudito. La pioggia di sogni si manifesta dalla fine di luglio fino oltre il 20 agosto e L’Alberata propone tre notti nella suite cabriolet con cena al ristorante del famoso cuoco, massaggi yoga ed escursioni a 2500 euro per due persone

In Kenya, a due passi dall’acqua.  In mezzo a boschi di acacia, nella savana del Kenya settentrionale vicino a  Nanyuki, è stata istituita una nuova riserva privata di 150 chilometri quadrati, la Loisaba Wilderness. Per alloggiare nell’area protetta al  con vista sul Monte Kenya, si sono inventati delle sistemazioni “inusuali”. Sfruttando le bellezze naturali del posto e il cielo terso 300 giorni all’anno hanno creato gli “Star Beds” -  letti delle stelle – ricavati da un carretto o da una vecchia Land Rover sono situati su piattaforme di legno semi-coperte da tettoie in paglia e possono essere spostati interamente nella zona scoperta per provare l’emozione di una meravigliosa notte sotto le stelle africane. Ma i “letti mobili stellari” non sono tutti uguali. Esistono infatti due campi al Loisaba Lodge: Il Kiboko nei pressi della pozza d’acqua che attrae la fauna selvatica, e il Koija situato 8 chilometri più a sud sulle rive del fiume Ewaso N’giro River. Ogni piattaforma può ospitare al massimo due persone. Il costo di un soggiorno in doppia intorno ai 1190 dollari.

Dove Alessandro incontrò il dio Sole. L’oasi di Siwa si trova all’estremità occidentale del deserto egiziano, al confine con la Libia, circa a 300 chilometri a sud di Marsa Matruh, è vanta nobili ospiti: Alessandro Magno si recava proprio in questa macchia verde nel Sahara per consultare l’Oracolo di Amon che gli diede anche la meravigliosa notizia di essere il figlio del dio Sole. A sud di quest’oasi ai piedi di una montagna bianca considerata sacra dalla popolazione locale sorge l’ecolodge Adrère Amellal con i muri di fango e cristalli di sale e senza corrente elettrica eccetto un generatore per la cucina. A fare luce oltre che a creare un’atmosfera romantica sono fiaccole, candele in cera d’api e innumerevoli stelle che risplendono ancora di più calate nell’oscurità del deserto. I letti sono fatti di canne di palma, con piumini e lenzuola in cotone egiziano e possono essere fissati sul tetto. Per una Desert Room si può arrivare a spendere 800 dollari per notte.

Tramonti nella città d’oro. Jaisalmer, soprannominata the Golden City, si trova nel deserto di Thar non lontano dalla frontiera con il Pakistan. Deve il suo nome al colore della pietra con cui è stata costruita ed è famosa per il palazzo del maharajah, i templi giani e indù e la Sonar Kila, la fortezza gialla che domina la città e che ospita case, botteghe e strutture recettive come Killa Bhawan. Per calarsi completamente nell’atmosfera del luogo un ospite potrebbe seguire le usanze locali e dormire fuori, sul tetto, in un letto coloniale.  Tremila persone vivono nel forte; nei templi i fedeli cantano e suonano il tamburo, le motociclette rombano per le strade, ma alle dieci di sera cala il silenzio e rimane solo il rumore del deserto. Alle sei di mattina poi il suono della vita riprende con le campane e la prima preghiera.  Una doppia al Killa Bhawan costa dai 120 ai 200 dollari.

Kilimangiaro al chiaro di Luna. Ol Donyo Wuas si trova nella regione dell’Amboseli Park, nel sud est del Kenya. La struttura recettiva è piccola e raccolta composta da 10 suite con “letti delle stelle” sul tetto delle camere. Un’accortezza che influisce notevolmente sul pernottamento: vedere le pendici innevate del Kilimangiaro illuminate dalla luce della Luna comodamente accoccolati tra fresche lenzuola di lino è un’esperienza imperdibile. Il lodge è sopraelevato, 50 metri sopra la pianura, ed è circondato da tre pozze d’acqua, fonte alla quale si abbeverano tutti gli animali della savana.  Per una doppia si può spendere dai 1220  ai 1620 dollari.

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One Response to Il brivido dell'hotel a cielo aperto (La Repubblica)

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