In Italia è insolito che un privato dedichi energie e impegni risorse per lo sviluppo di attività in ambiti diversi dal suo business.
Moncada group è leader nel settore delle energie rinnovabili e forse è scontato che presti attenzione allo sviluppo sostenibile e alla conservazione del patrimonio. Comunque sia, l’iniziativa del Presidente di Moncada group è fuori dal coro. Ha creato una Fondazione che “vuole contribuire in modo concreto alla crescita e alla formazione dei giovani agrigentini fornendo loro gli strumenti per valorizzare le proprie capacità e progettare e costruire il futuro”, dopo di che ha affidato a una ONG americana la realizzazione della ricerca e le proposte per lo sviluppo sostenibile di Agrigento e del territorio circostante. La stessa fondazione, AGireinsieme, qualche giorno fa ha ricevuto in affidamento, dal comune di Agrigento, Porta Saccajoli a rischio di crollo.
L’ invito ai giovani, ad inviare progetti (suddivisi in 12 aree) per contribuire a realizzare “la città del 2020″ ha fatto pervenire alla Fondazione oltre 180 idee progettuali. Solo un paio di queste sono state ritenute degne di attenzione, ma il merito dell’iniziativa è di aver fatto emergere che “le esigenze della gioventù locale, richiedono un significativo cambiamento delle attuali politiche giovanili in termini di formazione, di lavoro, di imprenditoria”. Nelle parole del Presidente c’è l’impegno di AGireinsieme a farsi carico di questa necessità.
Tra i temi di attualità di cui abbiamo dialogato col Presidente, c’è quello della partecipazione attiva dei destinatari degli interventi e della governance, ma anche delle risorse e della sostenibilità.
Per tradurre in progetti concreti le proposte fatte da Crest” il modello è quello della “concertazione” rivolta ai soggetti organizzati che operano sul territorio e che direttamente o indirettamente agiscono nell’ambito turistico: ” il Distretto turistico Valle dei templi, il Consorzio turistico Valle dei Templi, con il Parco archeologico e paesaggistico
della Valle dei Templi, con gli enti locali, le organizzazioni degli operatori del turismo, Legambiente e gli stakeholder del settore Turistico”.
Quanto alla governance, qualsiasi sia “la forma dell’organismo che dovrà indirizzare e coordinare iniziative progettuali e investimenti”, -che nelle intenzioni del Presidente dovrebbe uscire dal tavolo di concertazione durante l’estate- “è necessario che abbia la caratteristica per poter operare con obiettivi nel breve, medio e lungo periodo, in modo da garantire stabilità e continuità alle iniziative”. Proprio per realizzare le iniziative capaci di “rispondere ad entrambe le esigenze”, quelle espresse dalla popolazione e quelle che provengono da istanze e interessi lontani dal territorio, la sostenibilità degli interventi diventa determinante.
Anche il piano di Crest ritiene centrale, per ogni tipo di progetto che riguarderà la città, il carattere della sostenibilità ambientale, economica, sociale. Condividiamo il convincimento del Presidente Moncada che per avere “una città moderna, responsabile e trasparente che sia accogliente e vivibile” gli investimenti si devono tradurre in reale sviluppo per il territorio” . Tuttavia ci sembra che l’alternativa sostenibile “alla costruzione del villaggio turistico” sia, almeno in via teorica, il recupero e la valorizzazione di edifici e strutture già esistenti, piuttosto che “…realizzare nuove strutture ricettive”. D’altra parte, anche il bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Regione Sicilia n. 14 / 1 aprile 2011 , mira alla valorizzazione del patrimonio edilizio dei centri storici avente destinazione d’uso residenziale per ridurre il degrado ambientale
e la desertificazione urbana.
Forse prima di preoccuparsi dell’aereoporto per quanto interregionale, sarebbe opportuno dotare la città di un sistema di mobilità intermodale che incentivi il trasporto su binari anche col recupero delle stazioni come si è fatto per quella di Porto Empedocle, ecc.. Il mare pulito poi non è una esigenza solo degli Agrigentini, ma per tornare ad essere una condizione naturale, richiederà, come sottolinea il presidente Moncada, interventi che necessitano di “maggiori investimenti” e non possono prescindere dal “coinvolgimento degli enti locali e della Regione” .
Le trasformazioni che si produrranno sul territorio in seguito alla realizzazione dei nuovi progetti, avranno una ricaduta sui residenti: sarebbe opportuno preoccuparsi di conoscere, prima di approvarli e avviarli, il loro pensiero in merito. La sostenibilità sociale attraverso la partecipazione attiva non si può esaurire con un sito 2.0. La pagina facebook e il canale youtube nel sito della Fondazione AGireinsieme sono due dei mezzi di comunicazione che oggi non possono mancare, ma non esauriscono l’ effettiva possibilità di partecipazione attiva dei residenti.
L’altro impegno della fondazione AGireinsieme è di “contribuire ad indirizzare le politiche del territorio; possiamo, cioè, far comprendere l’importanza di investimenti sul turismo e sulle infrastrutture che garantiscano la sostenibilità sia ambientale, che economica e sociale” e in questo ambito ci sarà sicuramente modo di prendere in considerazione metodologie e percorsi ad hoc per la partecipazione dei residenti nel processo di sviluppo sostenibile.
Per quanto riguarda le risorse, si tratta in gran parte di finaziamenti attraverso la partecipazione a Bandi UE in cui è richiesta la copertura di una percentuale elevata di investimenti privati”. Il ruolo della Fondazione AGireinsieme è tra l’altro finalizzato alla promozione delle iniziative, all’individuazione delle risorse private, a sostenere la ricerca e la progettazione.




