“Il WEB batte l’OFF LINE 51 a 49 e conquista la vittoria assoluta per la prima volta nella storia mondiale del turismo. Il dato epocale è stato reso noto dall’annuale PhoCusWright Consumer Travel Trends Survey e riguarda il mercato nordamericano: il 2007 ha visto le prenotazioni ON LINE (51%) superare quelle effettuate secondo i canali tradizionali.” (fonte TTG)
Infrastrutture
Non solo ponti e acquedotti. Infrastrutture sono tutto ciò che collega, unisce, tiene insieme, trasmette. Sono elementi e strumenti che diventano sempre più immateriali, e che sempre di più plasmano la realtà delle imprese e dei cittadini. Tecnologie, comunicazioni, mobilità, politiche, progetti, patrimonio, saperi, visioni: tutto questo, nell’era della soft economy, diventa infrastruttura.
E’ finita la controra del turismo pugliese: crescere in 5 mosse
Come impiegare 48 milioni di euro destinati al turismo
La Finanziaria 2007 destina 60 milioni di euro all’anno, per i prossimi tre anni, al rilancio del settore turistico. Come verranno utilizzate queste risorse? La riflessione che proponiamo individua tre punti chiave per aiutare il sistema a riprendere quota
Contributo di soggiorno e finanza: una chance per l’economia turistica italiana
Dalla schematica analisi sulle pratiche legislative in uso in altri paesi (T.Braglia), emerge chiaramente una prassi diffusa ancorché simile a quella proposta nella legge finanziaria. Una tassa di soggiorno, calcolata sull’unità di misura del posto letto, è presente in Francia, Austria, Svizzera, Croazia, Australia, Baleari, Michigan, New York, etc… ed è, di solito, utilizzata per sostenere politiche infrastrutturali e di promozione.
Ridurre l’IVA nel turismo? Un’inutile cosmesi
La crisi del sistema turistico italiano è ormai cosa risaputa, anche chi non se ne occupa sa che l’Italia ha dilapidato un vantaggio competitivo che, fino a pochi decenni fa, la metteva al primo posto nel mondo come destinazione turistica. Oggi è quinta. Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina hanno attirato, nel 2004, più turisti di noi. Dal 2003 al 2004 abbiamo perso il 6,4 % degli arrivi e la Cina li ha aumentati del 26,7% (dati WTO). Siamo l’unico paese che registra un calo nel numero di arrivi mentre gli altri crescono, come dire che i problemi sono nostri, sono interni.



