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No Beef Show. Nessuna novità nella riforma del codice del turismo

La notizia dell’approvazione definitiva del Codice-riforma del Turismo da parte del Consiglio dei Ministri arriva appena pochi giorni dopo la pubblicazione del contributo all’interno del dossier Turismo 2020. Stefano Ceci commenta la decisione con un intervento pubblicato su Italia Futura.

Le nuove prospettive del turismo pugliese

Roberta Longo / Infrastrutture / 22 novembre 2010

Sono quelle che emergono dagli incontri territoriali per lo sviluppo e la concertazione delle nuove politiche turistiche regionali promossi dall’Assessorato regionale al Mediterraneo, Cultura, Turismo. Definizione degli obiettivi strategici, innovazione del sistema di trasmissione dei dati sulle presenze, riforma degli organismi di promozione sono i principali elementi del nuovo corso che si prefigura per il turismo pugliese.

Voglio vivere così. Storia pirata della fata del nord.

“ […] Qui è come la strategia deve essere piegata in creatività, e questo vale per tutte le regioni italiane: ciascuna come un profumo unico.
Questa dovrebbe essere l’ambizione. […]”

Dopo “Il cecchino miope”, la campagna on air della Regione Toscana è il tema per nuove considerazioni sui posizionamenti e i linguaggi offerti dalla comunicazione turistica.

Il cecchino miope. La comunicazione del territorio come autocelebrazione della politica residente.

La questione è ragguardevole. Gli spot televisivi messi on air da Regioni, Apt, club di prodotto (altri ed eventuali) sono, nella loro quasi totalità, come lo sparo di un cecchino miope. Negano qualunque vocazione al posizionamento, abdicano a qualsivoglia differenza tra turismo proposto e turismi concorrenti. Si comunica al minimo comun denominatore: lo stereotipo che il sistema consociativo del territorio è in grado di reggere.

È in arrivo una classificazione unica anche per gli agriturismo. Finalmente. Ma sarà una strada lunga.

Lo scorso primo luglio l’Osservatorio Nazionale dell’Agriturismo ha approvato un documento di lavoro contenente i principi generali per uniformare i criteri di classificazione del settore agrituristico italiano. Un segnale positivo. Ma sappiamo che sarà solo l’inizio di un percorso lungo e difficile, che non potrà essere compiuto senza una buona dose di impegno da parte delle Regioni.