| GH e l’istituto di ricerca GfK Eurisko di Milano hanno svolto, tra il 14 e il 18 settembre 2006, un sondaggio per valutare la percezione dei turisti italiani nel confronto. Mobilità, tutela del patrimonio naturalistico e un miglior rapporto qualità/prezzo le richieste che appaiono più pressanti L’indagine è stata condotta con l’obiettivo di rilevare segnali di criticità della destinazione Italia rispetto alle destinazioni estere, e per misurare la notorietà ed il gradimento dell’iniziativa “TuristiProtagonisti”, che la Presidenza del Consiglio dei Ministri, su impulso del Vice-Presidente On. Rutelli, ha recentemente promosso attraverso il web (www.turistiprotagonisti.it). Queste, in sintesi, le domande poste al campione di turisti italiani: (1) le ragioni della scelta di una destinazione estera rispetto ad una domestica; (2) le principali differenze tra l’offerta turistica internazionale e quella italiana; (3) quali esperienze alberghiere e organizzative vissute all’estero si sono dimostrate particolarmente interessanti e meritano di essere imitate; (4) quali proposte, frutto di quelle esperienze, potrebbero migliorare l’offerta turistica nazionale. Le risposte hanno rivelato che la scelta di una meta internazionale dipende in parte dalle caratteristiche di “unicità della destinazione” (46,9%) ed in parte dal “miglior rapporto qualità/prezzo” (23,6%). Ben il 37,8% del campione ritiene che l’estero offra vacanze a “prezzi più vantaggiosi”, percentuale che supera il 40% nelle fasce di età che producono reddito (35/65 anni). Interrogati a proposito delle esperienze alberghiere e organizzative che meritano di essere imitate è emerso un netto orientamento verso le forme di ospitalità alternativa (ostelli, b&b, etc..) rispetto a quella alberghiera, pilastro dell’offerta italiana. Una migliore mobilità (50,2%), una politica di tutela del patrimonio naturalistico (44,6%), un livello superiore di professionalità e cortesia da parte degli addetti al settore (39,4%), sono infine le richieste che il campione degli intervistati rivolge al sistema turistico italiano. “I dati rivelano la straordinaria maturità dei nostri turisti, sempre più consapevoli di ciò che vogliono e selettivi rispetto a ciò che scelgono. L’Italia compete con altre destinazioni anche nella conquista dei propri turisti. Urge quindi affrontare e risolvere le questioni strutturali del turismo italiano. Non è utile farsi illusioni. Le performance positive del 2006 non riguardano soltanto il nostro paese. Anzi, sono in molti a crescere più di noi. Migliorare le infrastrutture ed i servizi di accoglienza e mobilità dedicati ai turisti; recuperare natura e tradizioni (italian style) quali asset di un’offerta capace di offrire eperienze ed emozioni; crescere in qualità ed eterogeneità dell’offerta ricettiva sono obbiettivi concreti e raggiungibili“ commenta Stefano Ceci, presidente di GH Bologna. “Abbiamo apprezzato la scelta della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Vice-Premier Rutelli di rimettere al centro della questione turistica italiana i turisti, le loro opinioni ed i loro suggerimenti, cominciando dai quei viaggiatori che vanno all’estero. In quest’ottica abbiamo voluto fare una valutazione quantitativa sugli interrogativi proposti dall’iniziativa del governo. Speriamo che questo contributo, al pari di tanti altri, possa essere d’aiuto al rilancio di una economia turistica che attende, da anni, misure e politiche per la crescita. I risultati del sondaggio offrono spunti ed indicazioni interessanti per il futuro.” conferma Francesco Castiglioni, direttore generale e responsabile del dipartimento mobilità e turismo di Gfk Eurisko. I dati, elaborati e analizzati da GH e GfK Eurisko sono disponibili all’interno del rapporto di ricerca: “Italia-Estero, la percezione dei turisti italiani”. GH – GfK Eurisko: Italia/Estero Le interviste sono state realizzate telefonicamente con la tecnica CATI. Il campione originario, all’interno del quale è stato identificato il segmento dei viaggiatori italiani che hanno avuto esperienza di viaggio all’estero (circa 43% della popolazione), è costituito da 1000 individui, distribuiti lungo tutto il territorio nazionale, perfettamente rappresentativi della popolazione italiana con oltre 15 anni di età (circa 47,5 milioni di individui). L’estrazione dei soggetti da intervistare è stata effettuata secondo rigorosi criteri di casualità, partendo da un file informatizzato di numeri telefonici. |
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