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La prima serie di domande indaga su come gli italiani raccolgono informazioni e acquistano le loro vacanze; emerge che quasi la metà degli italiani non è andata in vacanza nell’ultimo anno, e meno di un terzo ha utilizzato una struttura organizzata di qualunque tipo (hotel, villaggio, b&b, campeggio, casa in affitto, ecc.). Chi usufruisce maggiormente dell’industria sono i più giovani, che sono anche i più propensi al viaggio. Internet per il turismo sì, ma soprattutto per le informazioni. In Italia l’acquisto è ancora affare di tour operator, AdV e contatto diretto, in un mercato che continua a chiedere giusto rapporto qualità/prezzo e affidabilità dell’organizzatore.
Campione e Metodologia Le domande sono state condotte da GfK-Eurisko in collaborazione con GH Impresa Turistica nel quadro dell’Omnibus telefonico ECOcati. Le interviste sono state realizzate telefonicamente con la tecnica CATI. Campione: 1000 individui rappresentativo della popolazione italiana con oltre 15 anni di età (circa 47,5 milioni di individui). Obiettivo dell’indagine è capire quale sia l’approccio del mercato italiano di fronte al reperimento di informazioni e all’acquisto delle vacanze. Solo il 30,6% degli italiani ha trascorso almeno un fine settimana o una vacanza in una struttura ricettiva organizzata di qualunque tipo (alberghi, agriturismo, villaggi, campeggi, case in affitto, residence, crociere, alberghi diffusi, B&B). Anche in questo caso, più si è giovani più si ricorre alle strutture organizzate, mentre al contrario la percentuale di coloro che trascorrono vacanze soltanto presso case di proprietà o presso amici e parenti è molto più stabile, con una media del 24,7%. La vacanza degli italiani presso strutture organizzate è ormai nella grande maggioranza dei casi della durata di una settimana (14% della popolazione). Seguono le due settimane (9% degli italiani) e il week-end (il 2,8% degli italiani fa week end brevi, e la stessa percentuale si concede week end lunghi o ponti). I risultati seguenti si riferiscono più specificatamente agli italiani che fanno vacanze della durata di almeno una settimana presso strutture organizzate. Il suddetto target tende a comprare la vacanza sottodata: oltre la metà (53,1%) la acquista infatti entro il mese antecedente la vacanza, e addirittura circa un quarto del target compra la vacanza entro un periodo che varia tra le due settimane e qualche giorno prima della partenza, lasciando quindi poco spazio alla pianificazione e molto ad una comunicazione in grado di azionare le leve decisionali dell’ultima ora. Internet rimane il media di riferimento per l’informazione – lo utilizza infatti il 38,3% di coloro che fanno una vacanza presso una struttura organizzata di almeno 1 settimana – ma lo è molto meno per l’acquisto: solo il 16,1% del target in analisi, quindi appena il 4% circa degli italiani. Altri fattori determinanti sono trasparenza (38%) e chiarezza nelle tariffe (33,7%). |
GH – GfK Eurisko: I canali di acquisto e informazione
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