Share |


In viaggio con gli italiani: i canali d’acquisto e d’informazione

La prima serie di domande indaga su come gli italiani raccolgono informazioni e acquistano le loro vacanze; emerge che quasi la metà degli italiani non è andata in vacanza nell’ultimo anno, e meno di un terzo ha utilizzato una struttura organizzata di qualunque tipo (hotel, villaggio, b&b, campeggio, casa in affitto, ecc.). Chi usufruisce maggiormente dell’industria sono i più giovani, che sono anche i più propensi al viaggio. Internet per il turismo sì, ma soprattutto per le informazioni. In Italia l’acquisto è ancora affare di tour operator, AdV e contatto diretto, in un mercato che continua a chiedere giusto rapporto qualità/prezzo e affidabilità dell’organizzatore.

Campione e Metodologia

Le domande sono state condotte da GfK-Eurisko in collaborazione con GH Impresa Turistica nel quadro dell’Omnibus telefonico ECOcati. Le interviste sono state realizzate telefonicamente con la tecnica CATI. Campione: 1000 individui rappresentativo della popolazione italiana con oltre 15 anni di età (circa 47,5 milioni di individui).

Dettaglio dei risultati

Obiettivo dell’indagine è capire quale sia l’approccio del mercato italiano di fronte al reperimento di informazioni e all’acquisto delle vacanze.
Il primo dato interessante è che, secondo l’indagine, ben il 44,6% degli italiani non è andato in vacanza negli ultimi 12 mesi. I soggetti fra i 25 e i 34 anni sono i più vacanzieri di tutti (76,8%) e il numero diminuisce al crescere dell’età.

Solo il 30,6% degli italiani ha trascorso almeno un fine settimana o una vacanza in una struttura ricettiva organizzata di qualunque tipo (alberghi, agriturismo, villaggi, campeggi, case in affitto, residence, crociere, alberghi diffusi, B&B). Anche in questo caso, più si è giovani più si ricorre alle strutture organizzate, mentre al contrario la percentuale di coloro che trascorrono vacanze soltanto presso case di proprietà o presso amici e parenti è molto più stabile, con una media del 24,7%.

La vacanza degli italiani presso strutture organizzate è ormai nella grande maggioranza dei casi della durata di una settimana (14% della popolazione). Seguono le due settimane (9% degli italiani) e il week-end (il 2,8% degli italiani fa week end brevi, e la stessa percentuale si concede week end lunghi o ponti).

I risultati seguenti si riferiscono più specificatamente agli italiani che fanno vacanze della durata di almeno una settimana presso strutture organizzate.

Il suddetto target tende a comprare la vacanza sottodata: oltre la metà (53,1%) la acquista infatti entro il mese antecedente la vacanza, e addirittura circa un quarto del target compra la vacanza entro un periodo che varia tra le due settimane e qualche giorno prima della partenza, lasciando quindi poco spazio alla pianificazione e molto ad una comunicazione in grado di azionare le leve decisionali dell’ultima ora.

Internet rimane il media di riferimento per l’informazione – lo utilizza infatti il 38,3% di coloro che fanno una vacanza presso una struttura organizzata di almeno 1 settimana – ma lo è molto meno per l’acquisto: solo il 16,1% del target in analisi, quindi appena il 4% circa degli italiani.
Infatti per comprare una vacanza di almeno una settimana presso una struttura organizzata ci si rivolge principalmente a agenzie di viaggi e tour operator (47,2%), o direttamente alla struttura (30,4%).
Dal notevole divario che emerge nell’uso del web tra informazione e acquisto appare chiaro che il mercato italiano continua a preferire la “bottega”: Internet sembra perdere affidabilità al momento dell’acquisto. Questo in un mercato dove proprio l’affidabilità dell’organizzatore è tra i fattori più importanti per la scelta della vacanza per il 40,7% di chi sceglie le strutture organizzate, subito dopo un giusto rapporto qualità/prezzo (68,8%).

Altri fattori determinanti sono trasparenza (38%) e chiarezza nelle tariffe (33,7%).
Gli italiani che trascorrono vacanze nelle strutture organizzate vogliono pagare il giusto e sapere che cosa troveranno, senza brutte sorprese. Infatti assicurazioni e tutela in caso d’inadempienza non intersano più di tanto (19,1%): chi viene deluso ha comunque perso la sua vacanza.

GH – GfK Eurisko: I canali di acquisto e informazione

Tag: , , ,

Lascia un Commento