| Gli aspetti critici che caratterizzano la situazione presente dell’industria turistica legata al mare e al balneare nel Sud Italia sono molteplici: forte concorrenza di destinazioni emergenti a basso costo, non competitività del rapporto qualità/prezzo, necessità di nuovi e maggiori servizi per il pubblico, bassa redditività, forte stagionalità, scarsa diversificazione dell’offerta e integrazione con altri prodotti, attrazione di mercati dalla propensione alla spesa medio-bassa sono alcuni di questi.
A questo si aggiunge l’esigenza sempre più pressante e sentita di tutela dell’ambiente: La natura, l’acqua chiara e l’aria pura stanno diventando una “merce” sempre più rara e sempre più desiderata. Non può essere sprecata In questo contesto, un riposizionamento dell’offerta balneare impostata sulla centralità di un Plein Air di nuova concezione appare come una soluzione auspicabile in quanto consentirebbe di sposare con successo almeno tre obiettivi: aumentare la redditività del settore andando a incidere sui costi di realizzazione e di esercizio, puntare in modo specifico su un segmento di domanda che sta emergendo con forza e salvaguardare le zone naturali ancora preservate. GHnet propone un ampio dossier su questa nuova concezione di Plein Air: i migliori servizi per il benessere e il leisure in un contesto di ospitalità fatto di ecolodge, tende di lusso e prefabbricati di design per il Glamping©, ovvero camping con glamour. Il dossier, frutto della collaborazione di un team multidisciplinare di esperti (architetti, ricercatori, sociologi, ecc.) è composto da una parte analitica e da una parte illustrativa |
Tag: ambiente, architettura, design, innovazione, ospitalità, prodotti, soluzioni, sostenibilità




Sono interessata a questo nuovo modo di fare turismo. Mia figlia Giuliana è una specializzanda in psicologia e la tesi della laurea di 1° livello in scienze e tecniche psicologiche è stata una tesi sperimentale sulla psicologia del turista nel comprensorio di Siracusa,ottenendo un bel 110/110 e sta lavorando sullo stesso filone alla prossima tesi. Giuliana è anche una piccola imprenditrice turistica. La mia famiglia possiede circa 10.000 metriquadrati di terreno fronte mare Fontane Bianche zona scogliera(uno zona molto bella dove non abbiamo costruito malgrado tutti lo abbiano fatto, che il PRG dopo lo scempio compiuto (ha sanato addirittura case costruite sulla scogliera) ha identficato metà come verde privato costiero e metà come verde naturalistico, mettendo dei paletti a qualsiasi iniziativa da noi prospettata.Gradirei sapere se è possibile proporre l’idea del glamping ed attuare in pieno rispetto della natura anche attività che consetirebbe a una giovane del sud disoccupata e titolata di creare occupazione per se migliorando il territorio circostante, senza bisogno di andare a cercare fortuna da emigrante. Sarei grata conoscere anche i costi che eventualmente dovremmo sostenere. Ringrazio anticipatamente e attendo risposta con lo stesso mezzo. Giblisco Immacolata
Salve,
mi sapreste dire quali sono le modalità per iniziare l’attività?
Come registrarsi legalmente e sotto quale formula?
Bisogna fare una domanda per licenza di campeggio?
Che tipo di permessi sono neccessari in Italia per aprire un Glamping?
Grazie in anticipo per le informazioni
Zoltan
Da 30 anni vado in Africa come volontario durante i periodi di vacanza. Nei parchi nazionali ci sono tanti campi tendati di lusso.
Vorrei aprire una struttura simile a quelle presenti in Kenya con almeno 10 tende e una casa in mattoni da adibire come abitazione privata e dove avere i servizi ( reception,zona pranzo ecc. ). Ho individuato un terreno di un ettaro in Puglia con molti ulivi secolari.Che tipo di di permessi sono necessari per aprire un Glamping? In buona sostanza è fattibile un progetto simile così come ce ne sono molti in giro per l’ Europa ? Grazie Antonio Girardi
@immacolata
@zoltan
@antonio
Gentilissimi, GH Group sostiene e promuove da tempo questa nuova forma di ricettività.
Occorre nuovamente precisare, però, come già fatto in molti dei nostri articoli, che la
competenza per i permessi e le modalità di apertura di una simile attività resta esclusivamente regionale, e a noi oggi non risulta che alcuna regione abbia già legiferato specificatamente sulla materia.
Vi invitiamo comunque a scriverci individualmente all’indirizzo info@ghnet.it per discutere in modo più approfondito delle vostre singole idee ed eventualmente fissare un incontro. Buona giornata