18 novembre 2010, Stazione Leopolda, Firenze: Ghnet, ospite di Fondazione Toscana e BTO Educational, ha presentato VISIT MAROZIA: si chiama come una delle Città Invisibili di Calvino, quella dove “quando meno t’aspetti vedi aprirsi uno spiraglio e apparire una città diversa, che dopo un istante è già sparita”. Rappresenta “il” sito tipo di destinazione turistica al giorno d’oggi: una simulazione che mostra funzioni e contenuti presenti nella grande maggioranza dei website turistici internazionali…. ma soprattutto le domande che li dovrebbero generare.
Motivazione, Informazione, Promo-commercializzazione, Condivisione, Organizza. Abbiamo analizzato cinque funzioni essenziali della grandissima maggioranza dei website turistici internazionali. Niente di nuovo: arrivano da lontano. Con ogni evidenza, corrispondono a quelli identificati da sempre come tòpoi di una conversazione efficace e completa, dagli elementi di San Tommaso d’Aquino alle arcinote cinque W.
Non abbiamo investigato gli aspetti del design (più o meno creativo) e delle nuove tecnologie (più o meno raffinate, più o meno accessibili – come vedremo, più accessibili di pochi anni fa e sempre più economiche e semplificate di secondo in secondo). Sono elementi fondamentali, ma solo se inseriti in una progettualità più ampia. Ci siamo chiesti, invece, quanto questo modello, adottato universalmente, rispecchi una progettazione coerente e sistematica. Una strategia turistica complessiva, frutto di scelte politiche.
GHnet propone uno sguardo sullo stato dell’arte della comunicazione turistica pubblica, in particolare sul web, sulla scorta di un benchmarking che prende in esame il panorama internazionale, e i padroni di casa di BTO Educational e Fondazione Toscana dicono la loro su questo tema caldissimo e attuale: secondo Rodolfo Baggio, presidente del Comitato Scientifico di BTO Educational e docente dell’Università Bocconi, “occorre parlare di comunicazione online a 360 gradi piuttosto che semplicemente di un sito come strumento di promozione. È necessario un disegno strategico completo bene espresso prima della realizzazione“. Per Roberta Milano, co-founder di BTO Educational, ci si deve concentrare su una maggiore integrazione tra gli strumenti per creare una comunicazione efficace e di qualità. In particolare per quanto riguarda l’area dei social network, è certamente possibile aumentare e valorizzare la componente relazionale all’interno di una strategia comunicativa, purchè si guardi a una strategia che integri online e offline.
Il dibattito su come comunica il pubblico continua… magari nello spazio immaginario (ma non troppo) di VISIT MAROZIA: un tipico sito di destinazione turistica, ma con un nome beneaugurante, rubato a Italo Calvino (Marozia è la città dove per qualche istante i topi si trasfigurano in rondini, e se si osa immaginare con piacere un mutamento, questo avviene).
Tag: comunicazione, marketing, politiche, strategie, tecnologie, territori, web





Finalmente! Ecco quello che si definisce un esempio reale e realistico di quello che si vuol comunicare e di come! Non a casa, immagino, nessuno in Italia si è mai posto le domande che ponete voi (giustamente) prima di “fare” un sito web! Che ormai, lo dico per esperienza di lavoro, fare un sito web per i soloni che dirigono (qualsiasi cosa, l’importante è dirigere) è come fare il caffè a colazione. Idem per i social: ehi perchè non siamo su Facebook?E twitter? Apri un canale su twitter (sigh!) sono i mantra negli uffici di oggi…
E comunque a Marozia un tour lo prenoterei :-)
luca
[...] lo scorso anno, il 18 novembre 2010, ha ospitato la redazione di Ghnet, la quale ha presentato il progetto VISIT MAROZIA, una simulazione di sito di destinazione turistica creata per rispecchiare un modello possibile di [...]
[...] lo scorso anno, il 18 novembre 2010, ha ospitato la redazione di Ghnet, la quale ha presentato il progetto VISIT MAROZIA, una simulazione di sito di destinazione turistica creata per rispecchiare un modello possibile di [...]