Turismo internazionale: per l’UNWTO i primi dati sul 2010 confermano la tendenza alla ripresa
Mercoledì, 19 Maggio 2010 - 17:06
di Guido Gambassi
Il turismo internazionale sta recpuerando fermamente dopo un 2009 estremamente difficile. Gli arrivi turistici internazionali a livello mondiale sono cresciuti del 7% nei primi due mesi del 2010, secondo l’ultimo Barometro UNWTO. La crescita è stata particolarmente forte in Asia, Africa e Medio Oriente. Secondo le previsioni UNWTO gli arrivi turistici internazionali cresceranno fra il 3 e il 4% nel 2010.
2010 - Le destinazioni emergenti guidano la ripresa
Secondo l’aggiornamento intermedio di aprile del Barometro UNWTO gli arrivi turistici internazionali a livello mondiale sono cresciuti del 7% nei primi due mesi del 2010. Questo risultato segue alla ripresa già registrata nell’ultimo trimestre del 2009, quando gli arrivi sono cresciuti del 2% dopo 14 mesi consecutivi di risultati negativi. Anche se i dati per marzo sono ancora limitati, i paesi che hanno fornito dati confermano che questa tendenza positiva è destinata a proseguire.
La crescita è stata positiva in tutte le aree del mondo nei primi due mesi del 2010, guidata da Asia e Pacifico (+10%) e Africa (+7%). I dati dei tre paesi del Medio Oriente che hanno finora trasmesso i risultati indicano un forte recupero nella regione, anche se comparato a un andamento molto sommesso all’inizio del 2009. Il ritmo di crescita è stato più lento in Europa (+3%) e nelle Americhe (+3%), le due aree maggiormente colpite dalla crisi e dove la ripresa economica si sta dimostrando essere relativamente più debole.
Un largo numero di paesi nel mondo riportano risultati positivi nei primi mesi del 2010. Fra le 77 destinazioni che restituiscono dati su questo periodo, 60 hanno mostrato andamenti positivi, di cui 24 con una crescita a doppia cifra, fra cui Estonia, Israele, Hong Kong, Macao, Giappone, Taiwan, Indonesia, Singapore, Vietnam, Guam, India, Nepal, Sri Lanka, Isole Vergini, Nicaragua, Ecuador, Kenya, Seychelles, Marocco, Egitto e Arabia Saudita.
Anche se c’è un chiaro incremento rispetto ai risultati negativi del 2009, questa crescita è da considerare con cautela, poiché si raffronta ad un periodo particolarmente debole del 2009 – i mesi peggiori della crisi economica globale. Nel complesso, gli arrivi turistici internazionali ammontano a 119 milioni nei primi due mesi del 2010: più 7% rispetto al 2009, ma ancora il 2% in meno rispetto al valore del 2008.
Le previsioni del 2010 non sono influenzate dal recente sconvolgimento del traffico aereo
L’UNWTO prevede una crescita degli arrivi turisrtici internazionali fra il 3% e il 4% per il 2010.
Questa previsione non è stata modificata dal recente sconvolgimento del traffico aereo negli spazi aerei europei. Anche se sta impattando seriamente su viaggiatori, destinazioni e imprese, in particolare compagnie aeree, aeroporti e tour operator, l’UNWTO stima che la chiusura di buona parte degli spazi aerei fra il 15 e il 20 aprile possa aver causato una perdita inferiore allo 0,5% nel volume di arrivi turistici internazionali in Europa e dello 0,3% a livello mondiale.
Tuttavia, mentre il trend positivo registrato nei primi mesi del 2010 riflette le migliorate condizioni economiche, l’UNWTO avverte che molte sfide rimangono. “Anche se i risultati economici sono migliorati in maniera significativa negli ultimi mesi, con un impatto positivo sulla domanda turistica, dobbiamo rimanere cauti, visti i molti fattori che possono minacciare l’andamento della ripresa”, commenta il segretario generale dell’UNWTO, Taleb Rifai. “La ripresa economica è stata guidata soprattutto dalle economie emergenti, mentre la crescita è ancora lenta nelle più avanzate. Allo stesso tempo, la crescente disoccupazione nei principali mercati di origine è un motivo di preoccupazione”, ha aggiunto.
2009 - I ricavi turistici internazionali calano del 6%, a 852 miliardi di dollari
Si stima che i ricavi turistici internazionali nel 2009 abbiano raggiunto in tutto il mondo gli 852 miliardi di dollari (611 miliardi di euro), mentre erano 942 miliardi di dollari (641 miliardi di euro) l’anno precedente. In termini reali (al netto delle fluttuazioni nei tassi di cambio e dell’inflazione), i ricavi sono diminuiti del 6%, a fronte di un calo del 4% negli arrivi, a riporova dello stretto legame fra i due indicatori. L’esperienza suggerisce che in tempi di crisi i ricavi tendono a risentire di più rispetto agli arrivi, come nel caso del 2009.
2009 - La Cina diventa quarta per la spesa turistica all’estero
La classifica turistica dei primi 10 paesi per la spesa turistica all’estero mostra un cambiamento notevole rispetto al 2009, con la Cina che supera la Francia raggiungendo la quarta posizione. La spesa cinese nel turismo internazionale ha mostrato la crescita più rapida dell’ultimo decennio, salendo dalla settima posizione che occupava solo nel 2005. Anche durante lo scorso anno di crisi la spesa turistica della Cina è cresciuta del 21%.
Non ci sono stati cambiamenti rilevanti nelle classifiche delle prime dieci destinazioni per arrivi e ricavi internazionali nel 2009. Francia, USA e Spagna continuano a essere in testa alle due classifiche, anche se in ordine diverso. La Francia rimane leader mondiale per arrivi internazionali, ed è terza riguardo ai ricavi turistici. Gli USA sono primi per ricavi e secondi per arrivi. La Spagna mantiene la sua seconda posizione per ricavi (prima in Europa) e la terza per arrivi. Nel 2009 sia la Germania che la Turchia hanno guadagnato una posizione nella classifica degli arrivi, diventando settima e ottava, rispettivamente. Per gli arrivi, nel 2009 la Malesia è entrata nella top ten, alla nona posizione.