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Nasce SMARTvillage, il primo resort a impatto zero
  Martedì, 20 Aprile 2010 - 12:16  
 
di Roberta Longo

Immerso nella natura, nascerà vicino a Poppi il primo resort completamente privo di impatto ambientale, grazie ad una combinazione di materiali naturali e tradizionali e di tecnologia avanzata. Un progetto realizzato grazie alla ricerca condotta da Mabo in collaborazione con l'Università di Firenze.
 

Dopo SMARThouse e SMARTschool, arriva “SMARTvillage” il primo resort ipertecnologico completamente a impatto zero che sorgerà a Memmenano di Poppi (AR) caratteristico borgo medievale nel cuore del Casentino. Nato dalla ricerca condotta dal Gruppo aretino Mabo, in collaborazione con il Dipartimento di Energetica dell'Università di Firenze, l’innovativa struttura sarà composta da sei villette unifamiliari immerse nel verde di questa località a dir poco scenografica.

L’architetto Fabio Biancucci, tecnico progettista, Responsabile Ricerche Innovative Mabo Prefabbricati, spiega “la localizzazione di Memmenano è difatti strategica: 2 km da Poppi, 3 km da Bibbiena, 35 km da Arezzo, 60 km da Firenze, sono i numeri che dimostrano la centralità del paese rispetto ai luoghi più rappresentativi della Toscana. Per chi ama i luoghi di culto il santuario della Verna dista 20 minuti in automobile, Camaldoli circa 15 minuti; il Golf Club di Poppi è raggiungibile in un minuto scarso, il Parco Nazionale delle Foreste casentinesi è a due passi. E del simbolo di questa magnifica valle, il castello dei Conti Guidi di Poppi, dalle portefinestre scorrevoli del soggiorno si potrà godere di una vista mozzafiato”.

Tutto il perimetro del villaggio sarà recintato al fine di ottenere una privacy totale e garantire la sicurezza degli abitanti. Ciascuna delle sei unità immobiliari disporrà di un ampio giardino privato, di un carport esterno di 35 mq (due auto) e di una cantina - ricovero attrezzi in legno di 16 mq posta in adiacenza dei carport. La zona auto e ricovero attrezzi  sarà posta a monte, a diretto contatto con l'accesso sia carrabile che pedonale.

“Le case, dotate di pareti intonacate, gronde in legno e tetto in cotto secondo la tradizione toscana, saranno tuttavia nella tecnologia realizzativa assolutamente all'avanguardia” afferma l’architetto Biancucci. “Le pareti multistrato con lana di roccia, il tetto in legno lamellare ventilato e gli infissi con triplo vetro realizzeranno una scocca ad elevata tenuta termica. Il sistema di riscaldamento-raffrescamento sarà di tipo radiante. Ciascuna casa disporrà di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda ad uso sanitario e di pannelli fotovoltaici per l'energia elettrica. La centrale termica è prevista a pellet (munita di  locale stiva pellet che garantirà una autonomia di un anno) e la salubrità dell'aria interna sarà garantita da un impianto di ventilazione meccanica. L'impianto di scarico delle acque chiare e scure sarà realizzato in fitodepurazione, senza collegamento alla rete fognaria e in linea con le politiche ecologiche attuali che, in un luogo paesaggistico di così elevata importanza, sono quanto mai necessarie”.

Internamente ogni alloggio si svilupperà principalmente sul solo piano terra di 108 mq lordi: ampio soggiorno-pranzo con zona cottura, camino centrale e portefinestre in affaccio sul castello di Poppi, due camere doppie, due bagni, ripostiglio, locale tecnico-stireria. Prezioso sarà il soppalco, sia per lo spettacolare affaccio sulla zona giorno a doppio volume, sia per la disponibilità di ulteriori 60 mq da adibire secondo necessità a studio, area conversazione, camera ospiti.

Il progetto prevede la realizzazione di numerosi servizi comuni, tra i quali piscina privata con pedana prendisole in legno di circa 100 mq e area barbecue.
Per quanto riguarda la certificazione energetica “tutti gli edifici appartengono alla classe A” spiega l'architetto, “basti pensare che consumeranno meno di 30 kWh/mq/anno per il riscaldamento invernale”.

I tempi si realizzazione sono ancora incerti a causa del lungo iter di autorizzazioni; certo è che la prima parte dei lavori riguarderà le opere di urbanizzazione (adduzione impianti, strade, etc..), la seconda la costruzione delle unità abitative: “sono necessari circa 3 mesi per la costruzione di un alloggio” conclude Biancucci “ma nel caso, come questo, di più costruzioni, la lavorazione potrà svolgersi in contemporanea”.  

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