Un reality show, i tipici borghi italiani del centro, il nord Europa. Tre elementi che mischiati a dovere producono un insolito successo. Ed è l'antiturismo che diventa un metodo per ri-pensare i nostri modelli turistici. E forse anche culturali.
Il reality si chiama (in danese) Min Italienske Droem, Il mio sogno italiano, ed è stato trasmesso con successo anche in Belgio e Olanda (dove sono alla seconda serie), in Danimarca e in Svezia. Dalle 8 alle 13 puntate settimanali di un'ora ciascuna, il reality è girato interamente in Italia.
Nella versione danese, da poco conclusa, protagonista le Marche e il borgo di Rosora, in provincia di Ancona.
La formula apparentemente è facile: quattro coppie si sfidano per ristrutturare rustici e casolari abbandonati ricavandone un bed and breakfast. Il vincitore diventa proprietario della nuova struttura ricettiva e potrà ri-cominciare una nuova vita da sogno.
L'esperimento ha avuto riscontri molto positivi, tanto che, appunto, il reality è stato venduto e adattato per vari paesi nordici, ogni volta con destinazioni italiane diverse, quasi sempre in Toscana.
Il caso danese è però quello più interessante, perché nella trasmissione è stata coinvolta anche la piccola comunità marchigiana, comprese le istituzioni locali che hanno visto un'opportunità straordinaria per promuovere il proprio territorio, per di più a costo zero. In un colpo solo si pubblicizza il luogo-antico borgo- del set televisivo, si costruisce un'attività turistica e si instaura un potenziale e benefico rapporto tra due comunità.
E in effetti, anche grazie a una campagna di marketing intelligente con il testimonial Dustin Hoffman, le Marche all'infinito, stanno adottando una strategia turistica abbastanza innovativa, cercando un compromesso tra il turismo di massa quello d'elite e quello casereccio delle seconde case.
Non par vero ma un reality (straniero) sembra aiutare i nostri tentennanti operatori e indicare anche la via della riscoperta dei luoghi autentici del nostro paese invece che continuare a produrre sempre nuovi non-luoghi. Evidentemente il richiamo dello stile di vita italiano, nonostante tutto, ha ancora il suo fascino. Che un reality televisivo serva davvero a qualcosa?