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Tourism for Tomorrow: ecco i candidati ai premi del Wttc per il turismo sostenibile
  Venerdì, 12 Febbraio 2010 - 15:37  
 
di Dario Giordo

Come ogni anno, il Wttc individua i migliori case history nel mondo in tema di sostenibilità ambientale: dodici fra enti governativi, imprese, organizzazioni e grandi compagnie turistiche si contenderanno, con le rispettive attività, i quattro ambiti riconoscimenti.
 

Un turismo responsabile e sostenibile, in grado anche di promuovere lo sviluppo economico delle realtà locali a livello globale, è possibile. Non solo, ma è degno di essere premiato. Lo sostiene la World Travel & Tourism Council, l’organizzazione che comprende i leader mondiali dell’industria turistica, da sempre promotorice della collaborazione con i governi per l’incremento del settore. E da sei anni il Wttc assegna il “Tourism for Tomorrow”, uno dei riconoscimenti più importanti per quanto riguarda i migliori esempi di sviluppo dell’ecoturismo su scala mondiale, in base a parametri quali la collaborazione fra il settore pubblico e quello privato, i risultati economici, l’incontro fra le comunità locali e il business turistico.

Vantaggi per tutti, in sintesi: per chi viaggia e per chi accoglie, nella tutela dell’ambiente naturale, sociale e culturale. La serata di consegna degli awards è stata fissata per il 26 maggio a Pechino, ma già da tempo si conoscono i 12 finalisti, suddivisi in quattro categorie: Destination Stewardship, Conservation, Community Benefit e Global Tourism Business.


Destination Stewardship Award


Il Destination Stewardship Award è riservato a enti pubblici che abbiano costituito un network di imprese o associazioni turistiche basato su un programma di sostenibilità turistica, con particolare riguardo agli aspetti economici, sociali e ambientali. Per questo premio sono in lizza il Botswana Tourism Board, il Ministero del Turismo del Montenegro e lo Scenic Site del Monte Huangshan, in Cina.

Il Botswana Tourism Board è un corpo parastatale della nazione africana composto da cinque sezioni con il compito di commercializzare il prodotto turistico del Botswana, classificare e valutare le attrezzature e le sistemazioni turistiche del Paese e promuoverne gli investimenti nel settore turistico. Il Btb si occupa dello sviluppo turistico nazionale per la sua crescita economica, coinvolgendo attivamente enti locali e internazionali per un uso sostenibile delle risorse turistiche.

Il Ministero del Turismo del Montenegro ha intrapreso una consistente campagna di promozione delle risorse turistiche dello stato affacciato sull’Adriatico meridionale. Presa coscienza delle risorse umane e naturali disponibili nel territorio nazionale, il Ministero promuove fortemente lo sviluppo turistico sostenibile. Attraverso il rispetto della natura, dell’ambiente e delle strutture sociali, principi sanciti persino dalla Costituzione, il Montenegro offre possibilità turistiche altamente differenziate, che rappresentano una grande chance di sviluppo economico e di miglioramento degli standard di vita della popolazione locale.
Un esempio è dato dal progetto di turismo sostenibile definito dal governo del Montenegro insieme al COSV-Solidarietà italiana nel mondo, il Comitato di coordinamento delle organizzazione per il servizio volontario, per valorizzare in maniera sostenibile l’enorme potenziale del Paese a favore delle comunità locali. Nei distretti di Pluzine, Durmitor-Zabliak fino a Scepan Poljie nasceranno nei prossimi tre anni nuove infrastrutture e saranno organizzate attività e iniziative per viaggiatori in un processo fortemente inserito nel territorio e nella sua storia.

Il Mount Huangshan Scenic Site è l’organizzazione governativa cinese che si occupa della supervisione turistica dello Huangshan. Situato nella parte meridionale della provincia dell’Anhui,  copre un’area di 1.200 kmq. Il monte Huangshan, con mille picchi e 72 cime dalla forma   bizzarra, costituisce una delle dieci grandi aree paesaggistiche della Cina. Si possono visitare 8 zone panoramiche e 400 attrazioni. Con l’86,6% della superficie coperta da vegetazione lussureggiante, il monte ospita 1.500 specie di piante e 500 tipi di animali, oltre a padiglioni, templi e più di 200 rocce scolpite con iscrizioni. Nel 1990, il monte Huangshan è stato inserito nell’elenco dei patrimoni culturali e naturali mondiali.


Conservation Award

Il Conservation Award premia i business turistici che hanno dato un concreto contributo alla preservazione dell’ambiente naturale; sono in lizza l’Emirates Hotel & Resorts, l’Inkaterra Perù e il Singita Grumeti Reserves della Tanzania.

L’Emirates Hotel & Resorts punta la sua offerta sul delicato equilibrio fra proposta di lusso, crescita economica della realtà locale e preservazione dell’ambiente naturale, con particolare riferimento agli Emirati Arabi Uniti, alle Seychelles e alle Blue Mountains australiane.
In accordo col programma del governo di Dubai denominato “Dubai Desert Conservation Reserve”, la Emirates H&R ha un ruolo attivo nella salvaguardia di ambiente, flora e fauna minacciate dal rapido sviluppo industriale delle zone in cui è attiva.  Così il Wolgan Valley Resort in Australia occupa solo il 2% dei 4000 acri di terreno in cui sorge, e ha partecipato attivamente al programma di incremento della vegetazione dell’Australian Eco Foundation. Altro esempio di sostenibilità turistica è dato dal Cap Ternay Resort nelle Seychelles, la cui attiva collaborazione con il Seychelles' Department of Environment permette la conservazione e la cura delle specie della riserva marina di Cap Matoopa.

La catena di resort della peruviana Inkaterra si occupa dal 1975 di turismo sostenibile nel territorio dello stato sudamericano. La Inkaterra Macchu Picchu, nel cuore della foresta andina, e la Reserva Amazonica Inkaterra ospitano ogni anno 65 mila turisti, avendo come caposaldo della propria offerta la salvaguardia della cultura e della natura indigena peruviana. Inkaterra ha inoltre sviluppato un programma di conservazione della foresta pluviale amazzonica, attuando la protezione e l’incremento di oltre 17 mila ettari di terreno, per bilanciare l’impatto dell’immissione nell’atmosfera di anidride carbonica e favorire la lotta contro il surriscaldamento globale.

La Singita Grumeti Reserves della Tanzania offre safari nel rispetto della natura e delle comunità locali fin da quasi cento anni. “Fewer beds in larger areas”, il minor impatto possibile nello spazio più esteso è la filosofia del Singita: il numero di ospiti è ridotto e selezionato, in maniera tale che la pressione turistica su territorio, flora e fauna sia minima. Un altro importante principio è l’attenzione alle comunità locali e l’aiuto nei loro confronti per lo sviluppo dell’economia e del progresso sociale.  Numerosi i progetti in questo senso: costruzione di scuole, micro finanziamenti per il piccolo commercio, supporto all’agricoltura e formazione del personale (per la maggior parte proveniente dalla popolazione locale) nel settore dell’ospitalità.


Community Benefit Award

Il Community Benefit Award è rivolto alle organizzazioni turistiche che si siano impegnate nell’apporto di benefici alle comunità locali. I finalisti sono il Namibia’s Communal Conservancy Tourism Sector, l’indiana Tourindia e il neozelandese Whale Watch Kaikura.

La namibiana Nacso è un’associazione che comprende 15 enti non governativi e l’Università della Namibia, e ha lo scopo di fornire servizi di qualità alle comunità rurali della nazione e di insegnar loro a utilizzare le risorse disponibili in maniera sostenibile. La collaborazione dei membri del Nacso prevede che vengano messi a disposizione delle comunità locali programmi di assistenza economica e finanziaria sull’utilizzo delle risorse naturali.

Del tutto particolare è l’offerta turistica di Tourindia. Trekking, case sugli alberi e case galleggianti, arredate come le migliori stanze d’albergo, sono la sua principale attrattiva. La base è nell’India sudoccidentale, nello stato del Kerala, noto per il suo sistema di lagune di 60 km. Grazie al programma denominato Periyar Tiger Trail, è sorto il primo sistema turistico eco-compatibile in India. Il metodo è semplice: per la navigazione delle lagune vengono utilizzate le Kettuvallam, i vascelli storici del Kerala, riadattati all’era contemporanea, mentre come guide nella foresta durante le attività di trekking vengono coinvolti gli ex bracconieri, che si occupano al contempo di salvaguardarla.

La Whale Watch di Kaikoura, nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, permette ai turisti di poter osservare da vicino numerose specie marine, in particolare cetacei e delfini, e anche uccelli di mare. Il tour si svolge su dei catamarani appositamente progettati per l’osservazione delle balene, dotati di sistemi che riducono al minimo l’inquinamento, anche acustico, del mare. Accuratissimi, anche in questo caso, sono la conservazione e il rispetto dell’ecosistema del luogo.


Global Tourism Business Award

Infine, il Global Tourism Business Award è destinato alle grandi compagnie di viaggi e turismo operanti in più nazioni e con almeno 200 impiegati a tempo pieno che si siano distinte nella sostenibilità turistica. In lizza ci sono la francese Accor, la Banyan Tree Holdings Singapore & Globals e la Wilderness Safaris South Africa & Global.
Accor, leader a livello mondiale dei servizi alberghieri operante in 100 nazioni, non trascura la sostenibilità ambientale. Ha sviluppato due programmi, denominati Ego ed Eco: il primo focalizza la sua attenzione sul supporto a lungo termine delle economie locali, sulla protezione dei minori contro il turismo sessuale, sulla prevenzione e la lotta contro le malattie epidemiche e sulla promozione di diete salutari in prevenzione all’obesità. Il secondo punta al risparmio energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale delle fonti energetiche, al consumo consapevole dell’acqua e al suo riciclo, al riciclaggio dei rifiuti e all’aumento degli spazi verdi nel rispetto delle biodiversità.

La Banyan Tree Holdings, nata in Thailandia, presente ora in 23 nazioni e quotata in borsa a Singapore, offre soggiorni in hotel e resorts in Bahrein, Cina, Indonesia, Maldive, Messico, Seychelles ed Emirati Arabi. Non solo turismo di lusso, però, quello ideato dalla compagnia asiatica, che, in collaborazione col laboratorio marino del Banyan Tree Maldives, presta uno sguardo molto attento alla barriera corallina delle Maldive, danneggiata nel 1998 dal fenomeno climatico “El Niño”, e alle tartarughe del Mare Verde. Anche il commercio locale è tenuto in considerazione: un esempio è fornito dalla commissione alle artigiane di Yasothorn, nel nord della Thailandia, di 500 tipici cuscini triangolari, i “maun”, che addobberanno i resorts di Phuket.

La Wilderness Safaris (sede in Sudafrica) offre safari in Botswana, Malawi, Namibia, Seychelles, Sudafrica, Zambia e Zimbabwe e prevede numerosi progetti di conservazione dell’ambiente naturale e di coinvolgimento delle popolazioni locali nelle attività relative in ogni Paese in cui è attiva. Fra i principali vanno ricordati il Conservation Related Project, che consiste nella protezione di vaste aree in cui sono presenti flora e fauna uniche al mondo tramite il controllo della densità turistica, il Wildlife Trust, che si occupa dell’educazione delle popolazioni locali alla preservazione del patrimonio ambientale, il Children in the Wilderness, rivolto all’educazione ambientale dei bambini, e il Climate Change, che prevede la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera e un uso più razionale dell’energia.

http://www.tourismfortomorrow.com


 


 

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