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Economia / Imprese e mercato
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Barometro sul Turismo congressuale 2007 in Francia
  Mercoledì, 27 Febbraio 2008 - 10:42  
 
di Silvia Salvi

Il turismo delle imprese riguarda tutti quegli eventi promossi e realizzati dalle aziende all’esterno della sede di lavoro. Sia che si tratti di seminari di formazione, congressi, viaggi premio o eventi occasionali come il lancio di un nuovo prodotto, l’azienda vi affida la propria immagine, considerandoli dei veri e propri strumenti di management. Difficilmente quindi, le aziende rinunciano a questi appuntamenti, anche nei momenti di crisi. È quanto emerge dall’indagine annuale dell’ Observatoire du Tourisme d’Affaires (1) sul turismo congressuale francese.

 

Anche in Francia, dopo il 2001 l’economia ha registrato un periodo di crisi, ma le aziende hanno cercato di mantenere un budget, anche  ristretto, per le attività formative e i momenti di incontro della dirigenza, magari riducendo il numero di giorni e aumentando il numero di partecipanti alle manifestazioni.
Dopo una flessione nel 2003, il turismo aziendale in Francia ha ripreso, lentamente ma costantemente, a svilupparsi e nel 2007 ha ottenuto una crescita stimata nel 2,7% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un volume globale di affari intorno ai 9,04 miliardi di euro per le manifestazioni organizzate in Francia da aziende, nazionali o estere, con sede in Francia, trasporti esclusi. (Sono quindi escluse le spese sostenute in Francia da aziende estere e quelle sostenute dalle aziende francesi per manifestazioni all’estero).  

Durata e numero di partecipanti
Le tendenze generali osservate negli ultimi anni e confermate per il 2007 riguardano la riduzione della durata media delle manifestazioni. Se nel 1999 i seminari di mezze giornate rappresentavano il 10% di quelli organizzati, nel 2007 sono più che raddoppiati, mentre diminuiscono i seminari residenziali di 3 giorni (il 38% nel 1999, il 33% nel 2007). I seminari di 2 giorni rimangono quelli più frequenti, scelti nel 2007 da ben il 60% delle imprese. Negli ultimi dieci anni la contrazione dei budget aziendali ha fatto perdere in media un giorno di durata a queste manifestazioni. Le aziende continuano però in ogni caso a organizzare quegli eventi che vanno dai 4 ai 7 giorni che, sebbene più costosi, rimangono spesso indispensabili, soprattutto per le imprese con varie sedi sparse in Europa e nel mondo, che devono riunire la dirigenza o la clientela per seminari internazionali.

Uno dei modi escogitati dalle aziende per contenere i costi di queste manifestazioni è stato quello di aumentare il numero medio dei partecipanti. Questo ha consentito alle imprese di limitare la frequenza delle riunioni con un numero ridotto di partecipanti e organizzare un’unica grande manifestazione annuale con partecipazioni di oltre un centinaio di persone. Il 15% delle ditte interpellate nel 2007 organizza eventi con 500 e più partecipanti.

La location

La conseguenza di questa politica aziendale si ripercuote sulla scelta del luogo in cui questi eventi devono essere organizzati: la necessità di reperire sale di grande capienza così come tutti i servizi di contorno (alberghi, ristorazione, svaghi) indirizzano le imprese verso le città medio grandi. Oltre Parigi, che rimane la meta più prestigiosa e gettonata, al di fuori della regione dell’Ile-de-France si preferiscono le città di Bordeaux, Lyon, Marseille, Lille, Nantes, Orléans, Grenoble, ovvero tutte quelle che offrono accessibilità attraverso gli aeroporti e le linee di collegamento ferroviario veloce. Oltre alla facilità di essere raggiunte, le grandi città mettono a disposizione alberghi di ampia ricettività e di standard elevato, e una vasta gamma di offerte ricreative per i momenti di pausa e per la sera. Parigi, con il suo prestigio e la sua immagine, rimane la meta più cara rispetto alle altre destinazioni francesi con offerte paragonabili.
Se una ditta è fortemente radicata in una determinata regione, molto spesso preferisce scegliere, per i suoi meeting e convention, luoghi vicini al territorio in cui esercita la sua influenza economica.
Negli ultimi anni si è registrata la tendenza a usare la provincia anche da parte delle società più importanti. Molto richiesti per le riunioni aziendali sono sempre di più i castelli e le dimore di charme, considerati prestigiosi al pari di un albergo a 4 stelle e con l’aggiunta di trovarsi in luoghi pittoreschi e rilassanti, come la campagna, la montagna o il mare. La scelta dell’albergo comporta una semplificazione dell’organizzazione dell’evento e riduce i tempi di spostamento: in un unico luogo infatti i congressisti possono alloggiare, disporre della ristorazione e trovare la sala per i meeting. Gli alberghi appartenenti alle grandi catene (Mercuri, Novotel Sofitel, tutte appartenenti al gruppo Accor) sono leggermente in testa alle richieste, in quanto generalmente dispongono di un’offerta molto professionale e ben organizzata rispetto alle necessità delle aziende.

Sebbene la maggior parte degli eventi si svolga in Francia, più del 30% delle società interrogate ha organizzato all’estero le proprie manifestazioni. I principali motivi di questa scelta sono da ricercare nella volontà delle aziende di ricompensare i collaboratori con viaggi in paesi attraenti, motivare il pubblico a partecipare attirandolo in luoghi gradevoli e ricercati, infine organizzare questi eventi nei luoghi sedi delle filiali.

Luoghi e scelte di destinazione


Luoghi e scelte di destinazione
Le nazioni estere più gettonate per l’organizzazione di congressi e meeting sono quelle limitrofe alla Francia, prima fra tutte la Spagna. All’interno dell’Europa negli ultimi anni sono stati molto richiesti i paesi dell’Est, anche se nel 2007 si è registrato una diminuzione della loro domanda, poiché i vantaggi economici di queste mete si sono notevolmente ridotti.
Fuori dall’Europa le ditte francesi si rivolgono ai paesi del Maghreb, soprattutto Tunisia e Marocco, destinazioni favorite da una distanza non eccessiva (3 ore di aereo), dai costi contenuti e dal clima favorevole in quasi tutti i mesi dell’anno. L’America del Nord è la terza delle destinazioni che sono state menzionate dalle società interpellate. In questo caso la scelta è motivata dal bisogno di riunire partner, imprese e collaboratori. La tendenza è comunque quella della ricerca di luoghi sempre nuovi e attraenti, sebbene la condizione principale rimane quella di poter trovare un’accoglienza professionale a dei costi il più possibile contenuti.

Più spazio alla vita privata
In Francia un fenomeno significativo degli ultimi anni è stata la riduzione dell’orario di lavoro, con l’introduzione della settimana lavorativa di 35 ore. Un numero sempre maggiore di impiegati rimane quindi a casa un venerdì o un lunedì su due. Ciò ha finito per concentrare gli eventi nei giorni centrali della settimana. Recentemente, infatti, i giorni privilegiati per questi incontri sono diventati il martedì e il giovedì, giorni scelti dal 61% delle aziende intervistate. Questa è un’inversione a 360 gradi rispetto a quello che avveniva negli anni ottanta e novanta, quando spesso i convegni e le riunioni di lavoro avevano luogo nei fine settimana. La maggiore importanza data alla sfera familiare rispetto a quella lavorativa si nota anche nella scelta dei mesi in cui sono organizzate le manifestazioni aziendali: se si escludono i mesi di luglio e agosto, gli incontri si ripartiscono durante tutto l’anno, ma si nota una flessione della domanda nei mesi di febbraio e dicembre, mesi delle vacanze scolastiche, mentre maggior favore incontrano i mesi di settembre e ottobre.

Attività complementari
I motivi per cui le aziende e le società organizzano questi eventi possono essere svariati. Nel 2007 le aziende che hanno risposto all’inchiesta dell’Osservatorio del Turismo aziendale hanno indicato al primo posto la necessità di fare comunicazione interna, cioè informazione e motivazione dei collaboratori. Al secondo posto emerge l’esigenza di fidelizzare la clientela: 1/3 di queste manifestazioni sono organizzate a questo scopo. Altri motivi sono la formazione del personale (19%), le riunioni di lavoro, le assemblee annuali, i comitati di direzione (1/5 delle aziende intervistate).  Inoltre molto spesso le aziende che stanno per lanciare un nuovo prodotto organizzano un evento unico e irripetibile, che esula dalla pianificazione annuale degli incontri e riunioni.

Se è vero che lo scopo principale dei seminari e dei convegni è quello dell’informazione, il 76% delle aziende interpellate integra tuttavia con delle attività di contorno a carattere ludico-ricreativo quelli che sono i momenti di lavoro vero e proprio. Rispetto a cinque anni fa aumentano i momenti ludici, mentre diminuiscono decisamente quelli di tipo sportivo, organizzati dal 72% delle società nel 2002 e dal 59% nel 2007. L’animazione di tipo sportivo, seppur relativamente facile da organizzare, non sempre può essere praticata da tutti i partecipanti, soprattutto quando la loro età comincia ad essere più elevata. Nel 2002 gli eventi culturali richiesti dalle aziende rappresentava il 54%, mentre nel 2007 sono stati organizzati solo nel 43% dei casi. Si registra invece un incremento del 3% tra il 2002 e il 2007 della richiesta delle attività di contorno a carattere gastronomico. Mentre negli anni passati non venivano nemmeno presi in considerazione, nel 2007 almeno l’8% delle aziende ha organizzato attività di contorno per i partecipanti ai suoi seminari come degustazione di vini, corsi di cucina, momenti di benessere organizzati in spa e centri specializzati.

Attività di contorno alle convention


Mezzi per la ricerca dei luoghi
Per concludere, un aspetto importante tenuto in grande considerazione dalle imprese riguarda i mezzi utilizzati per la ricerca dei luoghi di accoglienza delle manifestazioni: la maggioranza delle imprese si affida infatti alle guide specializzate. Il secondo strumento di ricerca è diventato ormai il web, anche se molti lamentano ancora la vastità del mezzo e la difficoltà della ricerca. Il 25% degli intervistati afferma di utilizzare le agenzie di viaggio, i tour operator e gli uffici di turismo, mentre il 15% si affida alle raccomandazioni personali o professionali. Una fetta importante di imprese poi è abitudinaria e continua a rivolgersi negli anni sempre agli stessi operatori nei medesimi luoghi. Un dato che emerge comunque è che le aziende molto spesso fanno ricorso a più mezzi di ricerca, integrando internet con le guide specializzate e quelle degli uffici del turismo.

Mezzi impiegati per la ricerca delle località


Infine, le previsioni per il 2008 indicano che circa il 60% degli intervistati prevede di ripetere la stessa attività svolta nel 2007. Il 2008 si annuncia quindi ancora come un anno di crescita per le aziende: l’8% delle imprese pronostica una contrazione delle manifestazioni, mentre il 23% pensa di incrementare il numero di seminari da organizzare.





1 Fonte : Observatoire du Tourisme d’Affaires “Baromètre annuel Bedouk – Coach omnium sur le Toruisme d’Affaires et les comportements d’achats des entreprises en 2007


 


 

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